Haettu kohde: Don Bosco


    Kohde : Don Bosco

    Paikkakunta : Pordenone

    Maa : Italy

    Kuvaus :


    NOTE STORICHE
    La Parrocchia Don Bosco, affidata alla Congregazione Salesiana dal Vescovo Mons. Vittorio De Zanche, con
    decreto vescovile in data 1° luglio 1969, vive un'attività intensa, protesa a costruire con i fedeli la grande
    famiglia che ha come spirito quello che Don Bosco ha lasciato come preziosa eredità: #LO SPIRITO DI
    FAMIGLIA#.
    Ai Parroci don Edoardo Furlano, che ha guidato la Parrocchia dalla sua costituzione fino al 1971, don
    Ermanno Nigris e don Arturo Bergamasco che hanno consolidato e amalgamato la comunità parrocchiale
    infondendo un profondo spirito missionario e l'autentico spirito salesiano.
    Don Giorgio Marchiori, ha guidato con serenità e fermezza la Parrocchia fino al 1996. In quegli anni la
    chiesa si arricchisce delle belle vetrate che raffigurano i grandi Santi che hanno dato lustro, con la loro fede
    e il loro amore a Cristo, al continente europeo,
    Con don Giancarlo Botter, parroco dal 1996, si prosegue con la sistemazione del presbiterio secondo le
    norme del Concilio Vaticano II. Viene costruito il nuovo ambone, il nuovo tabernacolo, il nuovo altare e la
    sede del presidente.
    Notevole evento in preparazione al Giubileo del 2000, la Missione parrocchiale, celebrata dal 10 gennaio al
    23 maggio 1999, che ha visto impegnati in prima persona una quarantina di giovani e adulti, che hanno
    visitato le famiglie consegnando il libro degli #Atti degli Apostoli#.
    Nell'anno giubilare a don Giancarlo, chiamato dall'obbedienza in altra sede, è succeduto don Alberto
    Guglielmi. Sotto la sua guida la Parrocchia prepara il Progetto Educativo e Pastorale Salesiano. Si porta a
    maturazione il progetto, più volte discusso e accantonato, della soluzione al problema del superamento
    della barriere architettoniche con il nuovo ingresso sul Viale Grigoletti e una nuova collocazione degli uffici e
    dei locali per la celebrazione del sacramento della Penitenza.
    La Parrocchia fa parte della Forania Pordenone Nord e comprende 2.800 abitanti e 900 famiglie.
    La Comunità cristiana di San Giovanni Bosco sente come dono affidato a lei, la ricchezza carismatica e la
    specificità pastorale del progetto educativo salesiano. E’ cosciente di doversi formare in questa spiritualità e
    di dover animare la pastorale secondo lo spirito di don Bosco. • Attenzione prioritaria è data all’area
    dell’evangelizzazione-catechesi con itinerari di cui i genitori sono chiamati a farsi parte attiva con incontri
    mensili e convivenze. E’ rilevante la sensibilità alle espressioni liturgiche che per la maggioranza dei fedeli
    sono l’unico momento di incontro con Dio e la comunità. L’area della carità tradizionalmente assunta dalla
    Conferenza San Vincenzo de Paoli, si va ampliando per iniziative di presenza e assistenza nei riguardi della
    terza età e degli extracomunitari. Segno della dimensione popolare è la “Festa di Maggio”, il cui cuore è la
    celebrazione della Processione di Maria Ausiliatrice. Il Fioretto di Maggio in Oratorio, le due settimane di
    animazione e di festa per tutta la comunità. La Parrocchia e l’Oratorio viaggiano in un comune progetto
    pastorale. Pubblica ogni anno: “PAGINE GUIDA” (un depliant con l’elenco dei gruppi e dei responsabili);
    “Meno male che c’è” (bollettino informativo che esce 4 volte all’anno);“In cammino” (foglio settimanale pro
    memoria delle attività).
    ORATORIO
    L’Oratorio, espressione peculiare dell’Opera Salesiana è nato come proposta dei Salesiani di Don Bosco di
    Pordenone già l’8 dicembre 1930, sei anni dopo l’inizio del “Collegio”. Impossibile dimenticare nel percorso
    degli anni attività e persone che hanno segnato fortemente questa esperienza. La “Corale Don Bosco” che è
    stata occasione di un movimento giovanile notevole attorno alla figura carismatica di don Arturo. La
    “Raccolta carta” che per anni è stata veramente una mobilitazione dei giovani e adulti che hanno coinvolto
    l’intera città. Le “Olimpiadi” che chiamavano a raccolta tantissimi ragazzi in un clima di amicizia e di sana
    competizione. Tra le figure di salesiani che hanno caratterizzato il servizio pastorale, anche per la sua lunga
    permanenza in Pordenone, c’è il signor Braggion che con le visite a domicilio ha seguito tutti i ragazzi della
    parrocchia e li ha avviati al servizio liturgico.
    I tratti più evidenti di questa specificità pastorale:
    - Salesiani con i giovani: scelta di convivere e condividere tempo, gioco, attività, preghiera, cammino di
    fede, con un rapporto amichevole, cordiale, accogliente.
    - Ambienti per i giovani: preoccupazione di offrire luoghi di incontro, spazi attrezzati per il gioco, per dare
    un punto di riferimento, per fare proposte.
    - Attività dei giovani: concreta possibilità per i giovani di esprimere, di realizzare iniziative e attività, con
    creatività, grazie al sostegno e all'aiuto della comunità.
    Gli elementi visibili dell’esperienza oratoriana
    - L'ampiezza della proposta: aperta a tutti, oltre un semplice luogo protetto, tipo patronato.
    - Il mobilità e creatività: comparsa e scomparsa di attività e gruppi, legati ad interessi o a leaders, con
    un'apertura sempre rinnovata alle esigenze dei giovani.
    - La continuità di presenza e impegno dei gruppi collegati a livello nazionale (P.G.S., AGESCI, M.G.S.).
    - La partecipazione e il coinvolgimento dei laici adulti per la promozione e l'animazione di alcune attività e
    di gruppi determinati (coro, teatro, ...).



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    Don Bosco
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    Kuva © Arto Kuorikoski

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